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Scelsi 25. Uno sguardo retrospettivo al futuro
12 novembre 2013

12-14 Novembre 2013
 
Roma
 
Per i 25 anni dalla scomparsa di Giacinto Scelsi la Fondazione Isabella Scelsi ha promosso “Scelsi 25. Uno sguardo retrospettivo al futuro”, convegno di studi, workshop, masterclass, proiezioni, sezione espositiva e concerto con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (Direzione Generale per gli Archivi e Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali e il Diritto d’Autore) e della Regione Lazio; con il patrocinio di Roma Capitale (Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica). Hanno collaborato inoltre numerosi istituzioni: la Carnegie Mellon University di Pittsburgh (USA), la casa discografica Stradivarius di Milano, le Edizioni Salabert di Parigi, la Federazione Cemat di Roma, la Fondazione Giorgio Cini di Venezia, il Forum Austriaco di Cultura a Roma, il Goethe Institut-Rom, l’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi, la LIM - Libreria Musicale Italiana, la rivista MusikTexte-Zeitschrift für neue Musik di Colonia, RadioCEMAT di Roma e l’Università di Calgary (Canada), School of Creative and Performing Arts (Music).
Il 12 novembre presso il Forum Austriaco di Cultura ha avuto luogo la prima sessione di convegno “Scelsi 25: progetti e obiettivi”. Dopo i saluti istituzionali di Mauro Tosti Croce e Lidia Ravera si sono succeduti, sotto la moderazione di Nicola Sani, gli interventi di Christophe Mirambeau, Friedrich Jaecker, Mario Baroni, Alessandra Carlotta Pellegrini, Roberto Elli e Richard Castelli. In serata si è tenuto il concerto “10.000 Leaves” del Wild Chamber Trio (Gianni Mimmo, sassofono; Elisabeth Harnik, pianoforte; Clementine Gasser, violoncello).
La seconda e la terza sessione del 13 novembre hanno avuto entrambe come scenario il Museo Casa Scelsi. In mattinata sul tema “Il catalogo delle opere di Giacinto Scelsi: problemi e soluzioni” sono intervenuti, moderati da Mario Baroni, Nicola Bernardini, Valentina Bertolani, Friedrich Jaecker, Sandro Marrocu, Luciano Martinis. Nel pomeriggio Sven Hartberger del Klangforum Wien ha presentato il progetto “Giacinto Scelsi REVISITED” e il pianista Fabrizio Ottaviucci ha tenuto il workshop “Appunti di interpretazione” in cui sono state analizzate alcune delle possibili interpretazioni delle opere pianistiche di Scelsi degli anni ‘52-’56, un’ampia fase creativa dedicata allo strumento, un vero e proprio laboratorio della successiva e radicale fase della concentrazione sulle micro-variazioni del suono.
La manifestazione si è conclusa il 14 novembre con la mattinata dedicata alla masterclass “Dirigere la musica di Scelsi” di Marco Angius: una visita guidata nella produzione orchestrale e d’ensemble del panorama musicale del XX secolo, con particolare riferimento alle strategie di concertazione e direzione musicale di alcuni specifici lavori; un attento approfondimento delle problematiche relative alla prassi e all’interpretazione di partiture di Giacinto Scelsi e dei suoi contemporanei con stretto riferimento all’esperienza direttoriale di questo repertorio.
Nei locali dell’Archivio storico della Fondazione Isabella Scelsi è stato possibile fruire la mostra biografico-documentaria O som sem o som - a cura di Luciano Martinis e della Fondazione medesima - e del film d’arte Via di San Teodoro 8 del regista inglese David Ryan.

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